Progetto giornale
Il collegio dei docenti della SM Pregassona ha confermato anche per quest’anno lo svolgimento di un Progetto Monte Ore d’istituto che consiste nel creare e pubblicare un giornalino di sede (esso prevede una parte ideata dagli allievi e una seconda parte contigua elaborata da docenti e/o specialisti del settore). Ogni pagina del giornale avrà degli argomenti che possono essere intesi come tematiche o spunti di riflessione che la scuola vuole comunicare agli allievi, alle famiglie e ai docenti mentre l’altra metà pagina, contigua alla precedente, sarà dedicata interamente agli argomenti che interessano unicamente ai ragazzi.
Il progetto intende perseguire i seguenti traguardi di apprendimento:
Competenze trasversali e contesti di formazione generale:
– Sviluppo del pensiero creativo attraverso situazioni di apprendimento e di sperimentazione aperte, fondate sull’attivazione del pensiero critico, dell’immaginazione e dell’originalità.
– Migliorare la capacità degli allievi di mettere a fuoco le finalità del lavoro proposto attraverso l’analisi dell’impatto che determinate scelte editoriali possono avere sul pubblico e sui fruitori del giornale.
– Introduzione e formazione all’uso degli strumenti multimediali (utilizzo di specifici programmi per l’elaborazione del giornale) e della comunicazione digitale e tradizionale (carta stampata).
– Tecnologie e media: sviluppare negli allievi un senso critico, etico e estetico nei confronti delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
– Miglioramento della comunicazione scuola-famiglia e tentativo di dare maggiore visibilità alle iniziative organizzate dalla sede.
Progetto Radio
Come risposta all’imperante cultura dell’apparire, si invitano i ragazzi a farsi “ascoltare” attraverso la creazione di contenuti (in formato radiofonico o in stile Podcast) che saranno poi trasmessi a scuola.
I ragazzi si occupano degli argomenti da trattare, dei testi, della loro lettura/interpretazione, dei suoni e del montaggio finale, portando ciascuno il proprio contributo secondo le attitudini personali, sotto la supervisione dei docenti coinvolti.
La nostra società è fortemente influenzata dalle moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Tra i giovani è molto diffuso l’uso di strumenti tecnologici, ma all’abilità tecnica, facilmente acquisibile, spesso non corrisponde una consapevole percezione dei linguaggi che a essi sono sottesi.
La radio, per la sua versatilità e flessibilità è uno dei mezzi più efficaci per sviluppare negli alunni una competenza comunicativa adeguata, all’interno di nuovi spazi. Può favorire nei ragazzi l’acquisizione dell’autonomia e della capacità critica nei confronti del proprio ambiente in relazione con i pari e con gli adulti e permette un’espressione di se stessi più sincera e profonda rispetto ai social-media a cui sono abituati, nei quali si punta soprattutto sull’apparenza.
Progetto solidarietà “Gli altri siamo noi”
Il progetto di Solidarietà della scuola media di Pregassona “Gli altri siamo noi” nasce dall’esigenza di far vivere ai ragazzi un’importante esperienza di apprendimento non formale per crescere sul piano personale, educativo, sociale e civico, stimolandoli ad azioni di aiuto, promuovendone il senso di responsabilità e l’apertura all’altro.
Questo progetto propone iniziative concrete e opportunità che facciano vivere in prima persona ai ragazzi della nostra scuola l’esperienza del dono, della gratuità, della relazione d’aiuto e della condivisione.
Obiettivi formativi:
- Educare alla solidarietà e all’empatia
- Sensibilizzare al valore del dono verso chi è in difficoltà
- Favorire la collaborazione e il rispetto
- Potenziare la capacità di comprensione degli altri
- Sviluppare la responsabilità personale
Associazioni sostenute dalla scuola media di Pregassona
Lo scorso anno scolastico la scuola ha intrapreso una positiva e proficua collaborazione con l’associazione “Helga for Africa” in cui i ragazzi della 2F, supportati e aiutati dalle classi 2B e 2E, hanno sostenuto un progetto in Burkina Faso per finanziare un asilo che ospitasse i bambini dai 2 ai 6 anni, garantendo la possibilità di vivere i loro primi anni di vita in un posto sicuro, seguiti dal maestro Dede.
La 2F ha organizzato a tal fine una raccolta di fondi e di materiali utili da spedire in Africa. Per raccogliere la somma necessaria, è stata organizzata una vendita di prodotti artigianali e di pasticceria, allestendo una bancarella a Lugano.
L’importo raccolto è stato interamente devoluto all’associazione e ha permesso di garantire il mantenimento di questo asilo in Burkina Faso per 3 anni, oltre a partecipare ai costi dell’invio di un container che è stato in parte riempito con oggetti raccolti dalle classi.
Dopo questa bellissima collaborazione che ancora continua a essere sostenuta, la SM di Pregassona ha scelto di patrocinare altre 2 associazioni (Amici per il Burundi e Acting Hearts) i cui progetti sono sempre rivolti a popolazioni africane bisognose e in particolare a bambini e giovani da aiutare nel loro percorso di scolarizzazione prima e di inserimento nel mondo del lavoro successivamente.
Amici per il Burundi

L’associazione “Amici Ticino per il Burundi” è nata in Ticino (Svizzera) con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno del Centre Jeunes Kamenge di Bujumbura. L’associazione sostiene le attività che il centro propone ai giovani burundesi e alcuni padrinati di giovani che partecipano alla vita del centro stesso.
L’associazione si propone di aiutare economicamente questo centro, poiché crede nei nobili progetti che sono stati pure apprezzati a livello internazionale (premio alternativo per la pace, THE RIGHT LIVELIHOOD…, nel 2002).In questo senso, l’associazione organizza varie attività, tra cui mercatini, concerti e incontri sportivi, il cui obiettivo è, oltre raccogliere fondi a favore del Centro, sensibilizzare la popolazione riguardo i problemi del Burundi e del Centro e trasmettere il loro messaggio: l’attenzione alla differenza come ricchezza.
Acting Hearts

Acting Hearts è un’associazione che da anni supporta progetti di sviluppo sostenibile nei settori dell’educazione, salute, ecologia e protezione dell’infanzia. L’obiettivo è finanziare iniziative locali basate sul rispetto ambientale, culturale e sociale, garantendo autonomia e benessere alle comunità coinvolte.
Fondata nel 2022, Acting Hearts collabora con l’ONG locale Sister Island, che ha avviato dapprima un asilo e successivamente una scuola elementare gratuita per bambini in difficoltà a Nungwi, nel nord dell’isola. In Tanzania la scuola è gratuita per legge, ma le classi sono sovraffollate e le difficoltà economiche spesso impediscono la frequenza ai bambini più svantaggiati.
Nel 2024, grazie anche al supporto dell’associazione del Ticino, è stata costruita la scuola elementare accanto all’asilo, assicurando il proseguimento dell’istruzione primaria ed accogliendo le 2 classi che nel frattempo avevano continuato le lezioni negli spazi aggiunti all’asilo in attesa dei finanziamenti per la costruzione.
Per maggiori informazioni potete consultare la pagina web www.acting-hearts.ch Scrivere una email : actinghearts@gmail.com oppure insiemeperagire@gmail.com
Descrizione dei progetti che la scuola sostiene
“Crescere e vivere assieme attraverso la musica”
Il Centre Jeunes Kamenge (CJK) è un centro giovanile e un istituto educativo a Bujumbura, Burundi. In un paese afflitto da tensioni etniche di lunga data e da nove anni di guerra civile, CJK offre uno spazio in cui i giovani possono imparare a vivere insieme in amicizia e rispetto reciproco attraverso attività condivise. CJK ha continuato a dimostrare che, nonostante tutto ciò che accade all’esterno, i giovani del Burundi possono vivere in pace e costruire un futuro insieme, scoprendo la ricchezza dell’altro, anche se di etnia o religione diversa da quella a cui si appartiene. Le attività del centro giovani, che hanno come scopo principale quello di mantenere la pace in un paese toccato dalla guerra civile, sono fra le più varie: vengono proposte attività didattiche e ludiche, tra cui corsi di informatica, dattilografia, cucito, parrucchiere e corsi di lingua, oltre a progetti su AIDS, pace e riconciliazione.
L’attività che la Scuola Media di Pregassona vuole sostenere è un corso di musica, dove ragazzi esperti (hutu, tutsi e di altre etnie) permettono ai giovani di imparare a conoscere e suonare uno strumento, superando le diversità, i pregiudizi e gli odi razziali. Nel concreto con il nostro contributo vorremmo:
- Retribuire i giovani insegnanti di musica
- Finanziare l’acquisto e il mantenimento degli strumenti.
Per raggiungere questi obiettivi, la Scuola media di Pregassona collaborerà con l’Associazione Amici Ticino per il Burundi.
“Un mattone per Zanzibar: costruiamo il futuro assieme”
Nel corso di questi anni l’ONG Sister Island ha accolto nell’asilo e nella scuola un numero sempre crescente di bambini e famiglie, coinvolgendo l’intera comunità in attività educative, sanitarie e produttive (ad esempio la creazione di pozzi donati poi alle comunità locali, la creazione di un orto e un pollaio solidali, un corso di sartoria per le donne… ). I bambini sono ormai 170 nella scuola elementare e 180 nell’asilo. Regolarmente sono introdotte nel loro percorso educativo escursioni sia naturalistiche che sportive. I bambini stanno anche seguendo un corso di nuoto incentrato sulla sicurezza in acqua per prevenire l’annegamento.
L’attività che la Scuola Media di Pregassona vuole sostenere è il progetto di ampliamento della scuola Sister Island a Nungwi !
Il progetto si pone l’obiettivo di potenziare le infrastrutture scolastiche al fine di migliorare la qualità dell’istruzione e le condizioni generali degli ambienti di apprendimento. Gli interventi previsti includono in particolare:
- Realizzazione di una cucina attrezzata: per garantire la preparazione e la distribuzione di pasti adeguati agli studenti;
- Costruzione di un’area refettorio: per offrire agli studenti uno spazio idoneo e confortevole per il consumo dei pasti;
- Riqualificazione del giardino scolastico: per creare un ambiente esterno sicuro e funzionale, favorendo attività educative e ricreative;
- Edificazione di sei nuove aule didattiche: per ampliare la capacità della scuola e accogliere un numero crescente di studenti;
- Completamento ed arricchimento della biblioteca; aumentare il numero di libri a disposizione dei bambini ed insegnanti.
Per raggiungere questi obiettivi, la Scuola media di Pregassona collaborerà con l’Associazione Acting Hearts.
Attività promosse dalla Scuola Media di Pregassona per raccogliere fondi e raggiungere gli obiettivi:
- “Merenda solidale” durante la ricreazione a scuola
- Preparazione di manufatti da vendere
- Realizzazione di una bancarella dove poter vendere oggetti e torte anche al di fuori dell’orario scolastico
Conclusioni e invito alla Collaborazione
Il progetto “Gli altri siamo noi” rappresenta un’opportunità concreta per fare la differenza nella vita dei bambini africani, garantendo loro non solo un’istruzione adeguata ma anche il trasferimento di valori di solidarietà e cooperazione.
Offre inoltre una preziosissima opportunità per i ragazzi della nostra scuola che partecipano al progetto di riflettere su alcuni principi umani fondamentali, quali:
- il significato del gesto gratuito e disinteressato,
- l’attenzione alla persona,
- il rispetto,
- la responsabilità personale,
- lo spirito di iniziativa e di condivisione,
- il desiderio di rendersi utili,
- la gioia nell’instaurare relazioni significative,
- la reciprocità.
Invitiamo enti, istituzioni, volontari e donatori a unirsi a noi in questo percorso di crescita e sviluppo sostenibile, per costruire insieme un futuro migliore e più equo per tutti.



Cammino per la pace 2026
Giovedì 8 ottobre 2026 ha avuto luogo la 12ª edizione dell’evento transfrontaliero «In Cammino per la Pace e la Nonviolenza nel Mondo», un cammino simbolico che ha unito Svizzera e Italia sul ponte doganale di Ponte Tresa. All’incontro hanno partecipato oltre 100 persone tra bambini, ragazzi, scuole, associazioni e rappresentanti delle istituzioni dei due Paesi. Tra di loro, anche la Scuola Media di Pregassona, presente con le due sezioni della Scuola Speciale e le giovani Ambasciatrici di Pace: Beatrice Banchini, Aurelia Boato, Ersilia Canonico ed Elodie Fauth, Asia Tiraboschi (mentre Dafne Bernardoni era assente per malattia).
La mattinata, svoltasi tra le 9.30 e le 13.00, ha sfidato la pioggia battente. Nonostante la necessaria modifica del percorso iniziale, l’incontro sul ponte doganale ha rappresentato il vero cuore pulsante e simbolico dell’evento. Attraversare insieme quel confine non è stato un semplice gesto celebrativo: in un periodo storico segnato da conflitti e sofferenze, i più giovani hanno voluto esprimere un “NO” deciso alla guerra. Le loro voci si sono levate per dare visibilità ai coetanei che vivono sotto le bombe o che sono costretti a fuggire dalle proprie case, ricordando al mondo che ogni bambino ha l’inalienabile diritto alla sicurezza, allo studio, al gioco e al futuro.
La giornata è poi proseguito alla Sala comunale di Tresa, in Svizzera, tra canti, riflessioni e la lettura del «Manifesto per la Pace» elaborato durante il Villaggio della Pace 2025. L’evento – organizzato da Culture Ticino Network in occasione del suo 15° anniversario – ha vissuto un altro momento emozionante grazie all’arte, con la mostra «The Cycle – Usciamo dal ciclo della violenza» di Mario Brunner. Le sue opere hanno guidato il pubblico a riflettere sui meccanismi che alimentano l’odio e l’indifferenza, lanciando un invito a spezzare la catena della violenza attraverso la solidarietà quotidiana. Un progetto che la Scuola Media di Pregassona ha subito abbracciato: i ragazzi della classe 1A avranno infatti l’importante compito di trasformare queste opere d’arte in un libro scritto da loro.
Particolarmente significativi sono stati i contributi delle Ambasciatrici di Pace della nostra scuola, che hanno letto una bellissima poesia di Gianni Rodari e condiviso profonde riflessioni personali attraverso sei letture commoventi. Il cuore del loro messaggio è risuonato forte e chiaro nella sala: in un momento drammatico come quello attuale, la Pace non è un’utopia, ma una scelta quotidiana e possibile.
Attraverso le parole delle ragazze, il pubblico ha riscoperto che la pace non è un concetto astratto, ma una realtà concreta: è “aria da respirare”, “un fiore da regalare”, qualcosa che si può toccare e capire. Questo intervento richiama ognuno di noi a una responsabilità diretta, perché la pace non arriva dall’alto, ma comincia dalle piccole cose, da un sorriso o dalla capacità di perdonare.
Allo stesso tempo, i testi letti dalle Ambasciatrici hanno condannato fermamente la guerra, riducendola alla sua vera essenza di “rabbia trasformata in distruzione”. Il crimine più grande del conflitto è proprio il furto del futuro ai danni dei bambini. Di fronte a questo orrore, i giovani hanno idealmente abbattuto ogni barriera di nazionalità o religione per rivendicare il diritto universale di essere felici e vivere senza paura.
In sintesi, questo coro di voci ha ricordato a tutti i presenti che celebrare la pace non può ridursi a un rito simbolico. È un invito urgente all’azione e al risveglio delle coscienze: la pace è possibile, ma richiede il coraggio di aprire gli occhi, scegliere la gentilezza e agire uniti, un piccolo gesto alla volta.
Condividiamo qui di seguito i 6 testi delle nostre Ambasciatrici di Pace, a cui va un sentito ringraziamento.
LA PACE
Cose Per Crescere
La pace
Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, e orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra.
di Gianni Rodari
Cara pace,
ti scrivo perché, anche se a volte sembri lontana, credo che tu sia una delle cose più importanti di cui il mondo abbia bisogno.
La pace non significa soltanto vivere senza guerre. Significa anche imparare ad ascoltare gli altri, rispettare le differenze, aiutare chi è in difficoltà e trovare il coraggio di risolvere i problemi senza violenza.
Vorrei vivere in un mondo in cui nessun bambino debba avere paura, in cui nessuna famiglia debba lasciare la propria casa a causa di una guerra e in cui le persone possano sentirsi libere di sognare il proprio futuro.
Credo che la pace possa iniziare anche dalle piccole cose: da una parola gentile, da un gesto di solidarietà, dal perdono e dalla capacità di mettersi nei panni degli altri.
Ognuno di noi può fare la propria parte. Perché la pace non è soltanto un desiderio: è una scelta che possiamo costruire ogni giorno, insieme.
Con la speranza che un giorno tu possa essere davvero presente in ogni angolo del mondo.
Con affetto,
Una persona che crede nella pace.
Alle persone di tutto il mondo,
siamo ragazzi e vi scriviamo con una speranza nel cuore: vorremmo un mondo dove tutti possano vivere in pace.
Noi ragazzi non vogliamo vedere guerre, persone costrette a scappare dalle loro case o famiglie che hanno paura. Vorremmo poter andare a scuola, giocare con i nostri amici, ridere e crescere senza preoccuparci di ciò che di brutto succede intorno a noi.
Sappiamo che nel mondo ci sono persone diverse per lingua, colore della pelle, cultura e religione. Ma noi pensiamo che essere diversi non debba separarci. Possiamo imparare gli uni dagli altri e vivere insieme rispettandoci.
Vi chiediamo di ascoltare la nostra voce. Non vogliamo un mondo pieno di odio e violenza. Vogliamo un mondo in cui ci siano più abbracci, più sorrisi, più aiuto e più rispetto.
La pace non è solo un sogno dei bambini. È una responsabilità di tutti.
Per favore, costruite insieme a noi un mondo migliore.
Con la speranza nel cuore,
I ragazzi del mondo
UNA LETTERA ANCORA NECESSARIA
In un mondo ancora segnato da numerosi conflitti, questa giornata ha un valore profondamente attuale.
Serve per ricordare che la guerra non è un metodo giusto per affrontare le cose, e che la consapevolezza collettiva è il primo passo per costruire un futuro senza violenza.
Il cammino della Pace non è solo una ricorrenza simbolica, ma un invito ad agire:
ogni gesto, parola o progetto può essere un contributo alla costruzione di un mondo più pacifico, solidale e rispettoso.
VOGLIAMO LA PACE
Caro popolo di tutto il mondo, ascoltate!
Bisogna aprire gli occhi e essere gentili e rispettosi.
La guerra non è la soluzione,
ma la causa di tanto dolore.
Non si deve impedire la crescita di bambini e ragazzi solo per rabbia trasformata in distruzione.
Non importa la religione o la nazionalità.
Siamo in questo mondo col diritto di essere felici, senza vivere nella paura e senza nascondersi.
LA PACE SI PUÒ
La pace si può chiamarla per nome,
se chiami con forza ti risponderà.
Ovunque tu sia, la porti nel cuore, sognando che il mondo la pace vorrà.
La pace può donare a un amico che chiede perdono, che chiede pietà.
La pace si può cantare,
è un sogno da realizzare.
La pace si può vedere.
La pace si può capire.
La pace si può nutrire,
è un mondo che può guarire.
È il suono più dolce che risuona dentro di noi.
La pace si può opporre alla guerra, è il pianto di chi una casa non ha.
Comincia da noi, dalle piccole cose, nel nostro sorriso la pace sarà.
È come un rintocco di una campana, che comincia piano e poi si libera.
Come l’acqua che zampilla da una fontana.
Come un coro che dal silenzio crescerà.
La pace si può toccare,
è aria da respirare.
La pace si può sperare.
La pace si può inventare.
È un fiore da regalare.
La pace si può.